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Xylella - Misure obbligatorie per la lotta al vettore su tutto il territorio regionale

Pubblicato il nuovo provvedimento dell’Osservatorio fitosanitario regionale che prescrive, su tutto il territorio regionale, le misure fitosanitarie obbligatorie per il controllo degli stadi giovanili degli insetti vettori di Xylella fastidiosa. Le operazioni dovranno essere effettuate secondo tempistiche precise: dal 25 marzo al 30 aprile 2026 nei Comuni con altitudine media inferiore a 200 metri sul livello del mare.
Data:
Martedì, 17 Marzo 2026
Xylella - Misure obbligatorie per la lotta al vettore su tutto il territorio regionale

Descrizione

L’Osservatorio fitosanitario regionale ha pubblicato un nuovo provvedimento che prescrive, su tutto il territorio regionale, le misure fitosanitarie obbligatorie per il controllo degli stadi giovanili degli insetti vettori della Xylella fastidiosa.
Le disposizioni sono state condivise con l’ANCI e le organizzazioni professionali agricole, nell’ambito della strategia regionale di controllo dei vettori basata sui risultati del monitoraggio fitosanitario.
Il provvedimento introduce l’obbligo, per agricoltori, proprietari e gestori di terreni pubblici e privati di prevedere lavorazioni superficiali del terreno – come arature, fresature, erpicature e trinciature – che eliminano le erbe spontanee su cui le forme giovanili del vettore completano il proprio ciclo biologico.
Per chi effettua la trinciatura, il cotico erboso deve essere di altezza massima pari a 10 centrimetri dal livello del suolo.
Dove non è possibile intervenire con mezzi meccanici, ad esempio su scarpate, bordi stradali o rotatorie, saranno utilizzati metodi fisici come pirodiserbo o vapore e, solo nei casi di impossibilità, trattamenti diserbanti a basso impatto.

Le operazioni dovranno essere effettuate secondo tempistiche precise: dal 25 marzo al 30 aprile 2026 nei Comuni con altitudine media inferiore a 200 metri sul livello del mare (Comune di San Donato di Lecce).

Restano escluse dall’applicazione delle misure alcune aree specifiche, come boschi e pinete, le aree protette (ad eccezione degli oliveti, frutteti e vigneti presenti al loro interno) e i giardini privati.
Nei terreni con colture erbacee in atto quali: cereali, foraggere, colture floricole, e terreni adibiti a pascolo, se sono presenti piante di olivo, mandorlo o altre prunoidee, le lavorazioni del terreno devono essere effettuate solo sotto la chioma.

I controlli verranno effettuati dai carabinieri forestali, sull’applicazione delle misure fitosanitarie obbligatorie di lotta alla forma giovanile dei vettori.

A cura di

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Ultimo aggiornamento

17/03/2026 12:11




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